Tamie

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Inquadramento tassonomico e biologia

La specie di Tamia più comunemente offerta sul mercato italiano è lo scoiattolino giapponese Eutamias sibiricus; più saltuariamente si trova in commercio il corrispettivo americano Tamia striatus dal disegno leggermente differente: le esigenze delle due specie sono peraltro largamente sovrapponibili. Si tratta di piccoli (70-120 gr.) Sciuridi terricoli, che in natura vivono in colonie sparse e scavano la tana nel terreno. Se ben tenuti sono relativamente longevi e, soprattutto le femmine, possono arrivare ad una decina d’anni. Raggiungono la maturità sessuale verso l’anno di età e le femmine partoriscono 3-5 piccoli dopo 30-32 gg di gravidanza.

Sistemazione in casa

Questi animaletti agili ed attivi hanno bisogno di spazio e non dovrebbero essere confinati in gabbie per criceti o per canarini: un gabbione di 1x1x1.5 mt riccamente arredato con rami , ripiani e tubi sarà adeguato al mantenimento di un singolo esemplare o una coppia (attenzione perché negli spazi ristretti divengono molto aggressivi e intolleranti verso i con specifici). Una ruota per criceti per ogni esemplare sarà usata con entusiasmo.

Purtroppo sono pochi i soggetti che raggiungono un grado di domesticità tale da consentire uscite vigilate per casa come si fa con altri roditori: una gabbia adeguata diventa quindi ancora più importante.

Come lettiera si possono usare trucioli non trattati, lettiere di carta riciclata o vegetali, sabbia per roditori; come al solito, evitare l’uso di sabbie per gatti.

Data la sensibilità di questi animali alle radiazioni elettromagnetiche, non posizionare la gabbia vicino a Tv, Hi-fi e simili; come per altre specie, anche bagno e cucina sono da evitare.

In alternativa i Tamia possono essere alloggiati all’esterno in una voliera grande (almeno 1,5×1,5×2 mt h con un certo numero di rifugi per una coppia) ma in questo caso andranno in letargo da ottobre – novembre a marzo.

Alimentazione

La base dell’alimentazione è composta da granaglie di vario tipo: grano, avena, mais, riso, misti per criceti e per uccelli, girasole. Limitare il consumo di arachidi, che spesso sono cariche di micotossine, e fare attenzione alle glume dell’avena che possono ferire le tasche guanciali. A questo si accompagnerà una certa quantità (modica in estate, maggiore in autunno – inverno) di frutta secca completa di guscio: noci, nocciole, ghiande, pinoli ecc.

Ogni giorno andrà fornita una razione di frutta fresca, ad es. (per una coppia) uno spicchio di mela o pera, oppure due ciliegie o acini d’uva o quant’altro venga in mente: alcuni soggetti gradiscono anche verdure a foglia mentre altri sono completamente indifferenti. Soprattutto i soggetti giovani e le femmine in riproduzione hanno bisogno di un certo apporto proteico che può essere rappresentato da formaggio magro, camole del miele o della farina, uova sode, crocchette per cani “senior” o “light”. Più di altri roditori, i tamia sono soggetti a iperparatiroidismo secondario in seguito a ipocalcemia/iperfosforemia quindi una dieta variata e non basata solo su cereali e semi grassi è particolarmente importante.

Attenzioni mediche:

Come altri Roditori, i Tamia non sono sottoposti a vaccinazione; è peraltro comunque consigliabile che vengano portati a controllo veterinario almeno una volta l’anno e comunque immediatamente appena si noti qualunque tipo di sintomo, in quanto per animali così piccoli la tempestività dell’intervento è fondamentale per approcciare con successo le patologie.

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