Camaleonti

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Classificazione e origine

I Camaleonidi sono rettili Squamati appartenenti al Sottordine dei Sauri (lucertole) ben riconoscibili per gli occhi capaci di movimento indipendente, le zampe con chiusura zigodattila e sindattilia, perfettamente adattate alla vita arboricola, la lingua protrattile attraverso cui catturano la preda e la capacità di cambiare colore a seconda della temperatura, intensità della luce, stato d’animo e condizioni ormonali.

Tutti i camaleonti provengono dal Vecchio Mondo: Africa, Medio Oriente, India, con circa metà delle specie originarie dal Madagascar.

Le specie più comunemente allevate e reperibili in commercio sono il Chamaleo caliptratus (Camaleonte dall’elmetto) e il Furcifer pardalis (Camaleonte pantera). Le specie nordafricane come il C. chameleon e il molto simile C. senegalensis che vengono spesso importate clandestinamente dai turisti in Marocco e Tunisia sono di difficile acclimatazione in cattività, sempre pesantemente parassitate e stressate e il più delle volte non sopravvivono a lungo.

Si raccomanda di acquistare solo animali nati in cattività, possibilmente direttamente dall’allevatore e solo dopo essersi documentati sulle particolari esigenze di questi animali.

Ambiente

I Camaleonti sono animali solitari e facilmente stressabili, per cui ciascun soggetto necessita di un terrario proprio con barriere visive che lo separino da eventuali altri soggetti, soprattutto i maschi.

Teche di vetro e plastica non sono idonee per i camaleonti perché il riflesso dell’animale nel vetro è sufficiente a causare stress e perché la ventilazione è insufficiente per le esigenze di questi delicati sauri.

Sono indicate invece gabbie di rete plastificata (maglia da 1 cm o zanzariera) a sviluppo prevalentemente verticale, di dimensioni minime 60X60X80 cm per un adulto.

Queste gabbie vanno arredate con rami di diverso diametro sicuramente fissati e funi disposte in modo da consentire facile accesso a recipiente del cibo, abbeveratoio e sito per il basking. Sul fondo si consiglia di mettere astroturf o prato sintetico e in generale di evitare qualunque materiale articolato che potrebbe essere causa di blocchi se ingerito.

Temperatura

Le specie “di pianura”, come quelle menzionate sopra, sono attive in un range di temperatura fra 20 e 35°C; le specie “di montagna” come il Jacksoni (Trioceros Jacksonii), riservate a specialisti, richiedono invece temperature più fresche.

Tutti i camaleonti gradiscono temperature notturne più fresche di 10-15 gradi rispetto a quelle diurne.

Il punto più caldo dovrebbe essere sotto un faretto (posto all’esterno per evitare ustioni) e il gradiente termico monitorato con due termometri ai due estremi della gabbia e regolato tramite termostato. Il faretto può essere a luce bianca (diurna) oppure rossa (utilizzabile anche di notte) o anche senza emissione luminosa come le lampade di ceramica: una potenza di 60-100 W è di solito sufficiente.

Illuminazione

I Camaleonti devono essere esposti regolarmente a luce solare non filtrata; se ospitati all’interno è necessario attrezzare la gabbia di una lampada a spettro solare completo emittente radiazioni UV nella misura del 5% (Reptistar o Zoomed).

Le lampade UV non emettono molto calore, per cui non sono sostitutive del faretto riscaldante ma COMPLEMENTARI ad esso.

Acqua e umidità

I Camaleonti non sono capaci di bere da ciotola quindi l’acqua deve essere fornita come in natura sotto forma di gocce sulla superficie delle foglie.

L’ideale è nebulizzare la teca 2-4 volte al dì a seconda della temperatura e umidità dell’aria, altrimenti è necessario equipaggiare la gabbia con un gocciolatoio che può essere acquistato o costruito ad esempio con un set da flebo.

Il tasso di umidità deve essere fra il 50 e il 90% e può essere aumentato con nebulizzatori.

Alimentazione

I Camaleonti sono quasi esclusivamente insettivori e necessitano di prede vive.

Grilli, camole della farina, camole del miele, mosche e drosofile per i soggetti molto piccoli sono la base della dieta, che può essere integrata da insetti selvatici (cavallette, insetti stecco, farfalle) quando possibile.

Il rischio di incappare in soggetti contaminati da pesticidi e altri tossici va controbilanciato dall’utile apporto nutrizionale di queste prede e minimizzato raccogliendole solo in zone non inquinate. Un metodo tradizionale è applicare una ciotolina di miele o frutta matura vicino alla gabbia quando si espongono i camaleonti all’aperto in modo che possano predare gli insetti attirati.

Gli insetti allevati vanno invece nutriti accuratamente prima di essere somministrati e una – due volte la settimana spolverati di un integratore vitaminico-minerale (attenzione agli eccessi soprattutto di vitamina A). I giovani in accrescimento devono invece ricevere il supplemento a giorni alterni o anche quotidianamente.

A differenza di altri rettili, i camaleonti devono ricevere (e assumere) cibo quotidianamente: anche solo uno o due giorni di anoressia sono motivo di preoccupazione.

Controlli medici

I Camaleonti dovrebbero essere controllati immediatamente dopo l’acquisto per accertarne la carica parassitaria e trattati di conseguenza: nematodi intestinali, polmonari e sottocutanei nonché coccidi sono comuni nei soggetti di cattura ma non sono da escludere neanche in quelli allevati.

Va monitorato, successivamente, l’incremento ponderale e il mantenimento del peso forma pesando regolarmente il soggetto (consigliato l’acquisto di bilancia digitale).

In seguito un controllo annuale per valutare le condizioni generali è sufficiente.

Le femmine vanno seguite con particolari attenzione dato che il rischio di distocia in questi animali è molto elevato.