Canarini e piccoli Passeriformi

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Inquadramento tassonomico e biologia

Diverse specie di uccellini canori sono comunemente detenute in casa come pet, e molte altre sono oggetto di allevamento hobbistico.

Ecco le più comuni:

  • Canarini: di colore, di forma e posizione, da canto
  • Fringillidi: verdone, cardellino, cardinalino del Venezuela
  • Estrildidi: Diamante mandarino, Diamante di Gould, altri Diamanti, Padda, piccoli africani

Sebbene naturalmente ogni specie abbia caratteristiche sue proprie, alcune esigenze comuni possono essere rintracciate.

Sistemazione in casa

Per canarini ed esotici domestici (Diamanti mandarini, Diamanti di Gould, Passeri del Giappone, Padda….) la sistemazione migliore è rappresentata da una gabbia razionale e spaziosa, almeno 60x30x30 cm, arredata con 3 posatoi disposti 2 in alto il più distanti possibile tra loro (per incoraggiare il volo orizzontale) e il terzo in mezzo e più in basso (per facilitare l’accesso alle mangiatoie).

I posatoi migliori sono rappresentati da rami naturali di diverso diametro (per consentire una naturale ginnastica del piede) che vanno periodicamente sostituiti: tutte le essenze non tossiche e non resinose sono accettabili. Ideali i rami di albero da frutto tipo melo e pero, come anche il salice e la betulla.

È meglio evitare di riempire troppo la gabbia con altalene e giochini vari, a meno che essa non sia davvero spaziosa.

Le mangiatoie indispensabili sono: una per ciascun uccello ospitato per i semi, un portapastone e una linguetta per il grit (v. oltre).

La gabbia va sistemata in un ambiente luminoso e senza correnti d’aria, possibilmente dove sia possibile per gli animali seguire il fotoperiodo naturale, quindi non in stanze dove si soggiorna fino a tarda sera.

Assolutamente sconsigliata la cucina, data l’alta tossicità del gas e dei vapori sviluppati dalle pentole antiaderenti (gas di teflon).

Per molte delle specie in oggetto si può tranquillamente optare per una sistemazione all’esterno, sia in gabbia riparata dal vento e dal sole diretto sia, ove possibile, in voliera che consente di godere dei propri uccelli felici in un ambiente più naturale e anche di riprodurre molte specie un po’ più esigenti.

Alimentazione

L’alimentazione tradizionale dei Passeriformi da gabbia è rappresentata da misti di semi integrati da vari vegetali ed alimenti composti (pastoncini).

Sono disponibili anche alimenti formulati basati sullo stesso principio di quelli per pappagalli, ma il loro uso è ancora sporadico, anche perché tutto sommato l’alimentazione granivora è molto più naturale per questi uccelli che per gli Psittacidi.

È comunque necessaria tutta una serie di attenzioni:

  • Misto di semi adatto alla specie e al periodo dell’anno: preponderanza di scagliola per canarini e Fringillidi, preponderanza di panico e miglio per Australiani e Africani. Semi grassi (niger, ravizzone, perilla, ecc.) con attenzione, in quanto irrancidiscono facilmente e sono facilmente contaminati da muffe altamente tossiche. Le mangiatoie dovrebbero contenere solo la quantità di miscela consumata giornalmente e riempite solo a consumo avvenuto, per indurre l’uccello a consumare tutti i semi e non solo i preferiti: attenzione al fatto che molti uccelli riempiono la mangiatoia di bucce e ad un’occhiata superficiale essa appare piena di semi.
  • Semi “condizionati” o “della salute”: meglio evitarne l’uso in quanto le miscele sono spesso vecchie e rancide; quando si sia sicuri della freschezza, piccole quantità di questi semi sono gradite soprattutto ai Fringillidi e vanno somministrate 2-3 volte la settimana in contenitori appositi.
  • Semi germinati: miscele apposite o misto per Ondulati messi a germinare, costituiscono un alimento estremamente nutriente ed appetibile, però altamente delicato e deperibile. I semi cotti, ammollati in acqua per 24 h e poi bolliti per 15-20’ costituiscono un’alternativa accettabile, comunque non possono essere lasciati a disposizione più di 24 h.
  • Frutta e verdura: offrire quotidianamente una scelta di vegetali di stagione freschi, ben lavati e asciugati; mela, pera, fichi, cicoria, scarola e insalate le essenze più usate.
  • Grit: necessario agli uccelli granivori per una corretta digestione, deve essere offerto in linguette separate e non sparso sul fondo della gabbia dove viene contaminato dalle feci. Si sconsiglia l’aggiunta di carbone attivo, del quale non è certa l’azione detossicante, mentre è nota la capacità di limitare l’assorbimento di vitamine e oligoelementi dall’apparato digerente.
  • Alimenti proibiti: prezzemolo, avocado e cioccolato, oltre naturalmente a tutto ciò che è tossico per l’uomo e per gli altri animali.