Tartarughe scatola

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Le testuggini del genere Terrapene sono originarie del Nord america, dove vengono chiamate “box turtle” cioè tartarughe scatola a causa del piastrone articolato che permette loro di nascondere completamente zampe e testa.
Se ne conoscono molte specie, ma le più comuni in cattività sono Terrapene carolinensis e Terrapene ornata: sono rettili piuttosto longevi (30-40 anni) ma non facilissimi da tenere in cattività.

Le tartarughe scatola passano la maggior parte del tempo all’asciutto, dove mangiano, ma devono avere accesso ad acqua poco profonda dove si reidratano, defecano e nuotano anche un pò: sono più attive durante gli acquazzoni quindi è importante nebulizzare regolarmente il terrario.

La loro temperatura di attività è 21-32 gradi, con PBT tra 24-29 gradi. Dalle nostre parti possono stare fuori da maggio-giugno a settembre-ottobre, in terrario la primavera e l’autunno mentre in inverno possono essere lasciate ibernare.

Alloggiamento

  • TERRARIO: di tipo aperto, con spazio minimo per ciascun adulto di 100x40x40 cm.
  • SUBSTRATO: 5-10 cm di terriccio da vasi leggermente inumidito. Evitare l’uso di sabbia o ghiaia che sono abrasive e di carta di giornale o altri substrati lisci che non offrono presa alle zampe e causano problemi articolari. Prevedere un rifugio (corteccia, coccio di vaso) contenente anch’esso substrato.
  • ZONA ACQUATICA: contenitore basso e largo tipo lettiera per gatti o sottovaso con comode rampe di accesso sia per entrare che per uscire (attenzione, anche le tartarughe possono annegare!).
  • TEMPERATURA: sono necessarie due fonti di riscaldamento, una radiante (lampada in vetroceramica o a incandescenza) accesa di giorno e un tappetino sotto il substrato (24 h). Temperatura media diurna sui 28-30 gradi, quella notturna sui 21-24 gradi con un gradiente termico che va da una zona fredda a 20-24 gradi a un punto caldo sotto la lampadina che arriva a 35 gradi. Importante un’adeguata ventilazione onde evitare che l’intero terrario raggiunga la temperatura massima (altamente dannoso); nebulizzare quotidianamente per evitare umidità troppo bassa che porta a problemi oculari e auricolari.
  • ILLUMINAZIONE: neon a spettro solare con UVB acceso 12-14 h al dì in estate, 8-9 h progressivamente in aumento in primavera e poi di nuovo diminuire a 8 ore giusto prima di iniziare il letargo.

Alimentazione

In linea generale i giovani sono più carnivori degli adulti e le ornata più delle carolinensis.

Le tartarughe scatola sono mangiatrici capricciose che tendono a fissarsi su determinati alimenti (es. cibo vivo) e ad attraversare lunghi periodi di digiuno anche senza malattie evidenziabili.

È importante offrire una varietà di alimenti sia animali che vegetali in ogni razione: i giovani mangiano tutti i giorni, gli adulti 3-4 volte la settimana.

Ogni giorno va spolverato carbonato di calcio sul cibo e una volta alla settimana aggiunto un integratore plurivitaminico con vit A e D.

T. CAROLINENSIS GIOVANI: 50% alimenti di origine animale, 25% frutta, 25% altri vegetali.

T. CAROLINENSIS ADULTE (4-6 anni) 105 alimenti di origine animale, 90% frutta e verdura.

T. ORNATA: 90% insetti, 10% frutta: spesso rifiutano di alimentarsi se le condizioni non sono ideali.

Ecco una lista di alimenti idonei alla dieta delle tartarughe scatola:

  • ORIGINE ANIMALE: lombrichi, grilli, cavallette, lumache e limacce (gli animaletti catturati in natura vanno osservati per 4-5 gg prima di somministrarli nutrendoli con verdure a foglia per consentire, a quelli che fossero entrati in contatto con veleni vari, di morire), camole del miele e della farina, caimani, crocchette per cani tipo “mantenimento”, pesce crudo a pezzi, pellettati per pappagalli, pollo o cuore crudi o cotti.
  • FRUTTA E FIORI: ogni tipo di frutta che mangiamo noi (avocado escluso) fresca e pulita; fiori e bacche di rosa, ibisco.
  • VERDURE: tarassaco, trifoglio, erba medica, scarola, indivia, lattuga romana, rucola, cavolo di tutti i tipi, cime di rapa, bietole e crescione hanno tutti un rapporto Ca-P favorevole e devono far parte (almeno due di queste) della razione quotidiana. Ogni altra verdura può entrare nella dieta per aumentare la varietà e l’appetibilità.

Le T. ornata sono di più difficile adattamento alla cattività, più timide e più insettivore.

Mangiano di preferenza al mattino presto e alla sera e assumono il cibo in acqua più spesso delle carolinensis.

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