«Potrebbe avere la Leishmaniosi?»

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Questa è una delle domande più ricorrenti e forse una della patologie più temute dai proprietari dei nostri amici a 4 zampe.
La verità è che nella mia esperienza clinica noto frequentemente che ci sia molta confusione e inesattezza su questa malattia e sulle sue vie di trasmissione;
Andiamo a comprenderla meglio insieme! La leishmaniosi è una malattia causata da un protozoo, LEISHMANIA INFANTUM, che si trasmette al cane solo attraverso la puntura di un insetto, il flebotomo o pappatacio, molto simile per aspetto ad una piccola zanzara.

Il flebotomo rappresenta l’ospite intermedio, dove il protozoo passa parte del suo ciclo di vita all’interno dell’apparato digerente del pappatacio, fino a diventare una forma infettante.
Una volta compiuta la trasformazione, il microrganismo è pronto per trasferirsi all’interno dell’organismo del cane, o di altri mammiferi, ospiti definitivi. In questi le leishmanie cominciano a moltiplicarsi diventando poi responsabili della malattia LEISHMANIOSI.

Il cane leishmaniotico rappresenta il principale serbatoio della malattia, responsabile della trasmissione tramite flebotomo per gli altri animali o anche per l’ uomo. La leishmaniosi è infatti una ZOONOSI, cioè una patologia che può essere trasmessa dall’animale all’uomo, motivo per cui è sotto stretto monitoraggio del Sistema sanitario Nazionale.
fortunatamente la malattia nell’uomo si presenta in forma meno grave, anche grazie alla capacità della medicina di curarla attraverso farmaci che consentono la completa e totale guarigione.

Le zone litoranee del centro e del sud sono le aree a maggior rischio, ma negli ultimi anni si sono registrati nuovi focolai anche in molte aree del nord italia, probabilmente a causa delle variazioni climatiche e degli spostamenti, sempre più frequenti, insieme ai propri pet.
La leishmaniosi è una malattia cronica, particolarmente grave, che provoca nel cane danni progressivi. Non sempre l’infezione porta alla malattia, infatti molti cani infetti rimangono per tutta la vita asintomatici, senza manifestazione di segni clinici. questo sembra dipendere dall’individuale risposta del sistema immunitario del soggetto.
La sintomatologia può essere diversa a seconda degli organi colpiti e può avere anche sintomatologia subdola e comune come diarrea, perdita di peso, debolezza o perdita di pelo. La visita clinica del medico veterinario è in grado di leggere questa sintomatologia in modo più preciso, soprattutto verificando la compresenza di altre manifestazioni che possano avvalorare il sospetto diagnostico.

Attualmente non esistono farmaci capaci di guarire dalla leishmaniosi, le cure sono più mirate a gestire la sintomatologia e tenere sotto controllo la malattia. Per tale motivo risulta di fondamentale importanza il monitoraggio e la prevenzione.
Per prevenire la leishmaniosi bisogna ridurre al minimo la possibilità di puntura da parte dei flebotomi tramite uso di ANTIPARASSITARI con effetto repellente.

Risulta importante sottoporre il proprio cane ad esami sierologici ciclici che possano svelare l’eventuale infezione.
Sono inoltre presenti sul mercato dei vaccini, i quali non proteggono dall’infezione, ma sono un ulteriore supporto, associato all’uso  corretto e costante dell’antiparassitario,nella prevenzione della patologia.