Moffette

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Inquadramento tassonomico e biologia

Il nome scientifico della Moffetta (skunk in inglese) è Mephitis mephitis, che significa “fetido”.

La Moffetta appartiene all’ordine dei Mustelidi, anche se probabilmente questa classificazione andrà rivista (secondo studi recenti essa andrebbe inclusa in un ordine a parte, quello dei Mefitidi): è quindi parente del Visone e del Tasso o ,per restare in ambito domestico, del Furetto.

È un animale originario del Nord America. Il peso varia tra 0,7 e 2,5 kg, con ampia variabilità di taglia.

La caratteristica per cui sono più note le Moffette è senz’altro la formidabile “arma chimica” di cui sono dotate: essa è costituita dalle sacche paranali, il cui secreto l’animale è capace di sparare a volontà e con mira incredibilmente precisa, con risultati devastanti soprattutto per gli occhi e le cavità nasali della vittima, oltre a una forte nausea: usualmente però non provoca danni persistenti. Le moffette vendute come animali da compagnia hanno già subito l’asportazione dei sacchi anali, che va considerata indispensabile per mantener questi Mammiferi in cattività.

Le Moffette vengono allevate in cattività da decenni e sono generalmente docili e molto affettuose: il colore varia moltissimo, ci sono soggetti bianco candido e altri di colore solido, anche se la livrea più usuale è nero o marrone con due bande bianche sul dorso e sulla coda.

L’aspettativa di vita è di 10-12 anni, con punte di 20-22 se alimentati correttamente.

Sistemazione in casa

Le piccole moffette vanno maneggiate e coccolate il più possibile fin dal loro arrivo in casa: non devono essere confinate a lungo in gabbia, per evitare che divengano intrattabili e aggressive. Hanno bisogno di una cuccia comoda in una stanza tranquilla e in penombra.

Usano spontaneamente una cassetta per i bisogni (con sabbia per gatti non profumata) se essa viene piazzata all’inizio nell’angolo da esse prescelto per sporcare e gradualmente spostata se questo ci appare poco conveniente. La lettiera va mantenuta scrupolosamente pulita: “errori” del cucciolo sono utilmente puliti con del comune aceto di vino, che cancella ogni traccia dell’odore impedendo il ripetersi del misfatto nello stesso punto.

Le moffette possono essere abituate a uscire al guinzaglio e beneficiano molto di un pò di luce solare tutti i giorni (senza esagerare perché sono molto prone al colpo di calore) ma non possono essere lasciate libere di uscire da sole come i gatti perché, animali nomadi per eccellenza, seguirebbero il loro naso e non tornerebbero a casa, restando vittime del traffico o di altri predatori in quanto private della loro arma difensiva.

Alimentazione

Le moffette sono estremamente soggette a malattie nutrizionali (insufficienza renale, degenerazione grassa del fegato). Sebbene sistematicamente appartengano all’Ordine dei Carnivori, esse sono onnivore e non devono ricevere una dieta basata sulla carne come i furetti e i gatti.

L’80-90% della dieta, a qualunque età, deve essere costituito da vegetali: il resto può essere rappresentato da formaggio fresco magro tipo cottage, yogurt magro (un cucchiaino al giorno per un adulto), carne di pollo, uova (uno alla settimana), cibo per cani.

Sono assolutamente da evitare cibi per gatti di qualunque tipo, cibi per cani ad alto tenore proteico, cibi fritti, semi di girasole e qualunque alimento ricco di grassi, tutti gli alimenti che contengono diossido di zolfo come conservante, la cioccolata (è tossica!), il polline (può causare reazioni allergiche).

4-8 SETTIMANE: a questa età le piccole moffette devono fare 4 pasti al giorno. Si devono mettere a disposizione vegetali freschi tagliati a pezzetti (insalata, carote, cetrioli, pomodori, piselli, mais, funghi, cavolo, un pò di frutta, ecc.) e cibo per cani di ottima marca (Hill’s canine growth o Eukanuba puppy) in crocchette ammollato in acqua o latte per cuccioli (tipo Esbilac o Lactol). Inoltre si aggiungerà a un pasto del formaggio fresco tipo cottage, a un altro dello yogurt e a un terzo della carne di pollo. Il tasso di crescita dei piccoli è molto alto, e oltre questa età non è indicato fornire del cibo per cani del tipo per accrescimento.

8-12 SETTIMANE: la dieta è fondamentalmente la stessa e si somministrano 3 pasti al giorno. Il cibo per cani può essere offerto secco in ragione di 10-20 croccantini e si può cominciare a offrire tutti i giorni un biscotto (UNO!). In uno dei tre pasti aggiungere un quarto di cucchiaino di latte in polvere per cuccioli, e somministrare quotidianamente un integratore vitaminico per gatti ricco di taurina e acidi grassi essenziali. Pop corn o uva passa vanno bene come premio o come spuntino prima di andare a letto.

12-16 SETTIMANE: i pasti possono essere ridotti a due, più un biscotto al giorno. Sempre latte in polvere nel cibo, ma ridurre i croccantini a 8-10.

Dai 4 MESI AI 3 ANNI: uno o due pasti al giorno, più il solito biscotto. Non basarsi sulle richieste di cibo dell’animale perché conducono in breve tempo all’obesità: entro limiti ragionevoli le sue richieste vanno soddisfatte sempre con verdure.

Oltre I 3 ANNI: bisogna ridurre ulteriormente il carico proteico e lipidico, utilizzando cibo per cani light: questo può essere eliminato del tutto dopo i 5 anni. Si continua a somministrare verdure di vario tipo, un po’ di frutta, riso, carne di pollo. Se alimentati in modo corretto questi animali possono superare i 20 anni di vita.

Medicina preventiva

È buona norma sottoporre lo skunk, come gli altri animali, a una visita medica accurata almeno una volta l’anno. In questa occasione si dovrà anche provvedere a interventi vaccinali che per questa specie consistono in:

  • Vaccinazione contro il Cimurro canino
  • Vaccinazione contro la Parvovirosi canina
  • Vaccinazione contro la Panleucopenia felina

Questi vaccini vanno considerati ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILI data l’elevatissima sensibilità della moffetta a questi virus per i quali non possiede (come invece gli animali domestici) alcuna immunità. Si comincia a vaccinare il cucciolo appena se ne viene in possesso e si eseguono almeno 3 richiami, dopo i quali sarà sufficiente un richiamo annuale. Assolutamente sconsigliata invece la vaccinazione contro la rabbia.

Gli skunk vanno inoltre sottoposti a disinfestazione periodica contro i Nematodi e, occasionalmente, contro le Tenie che possono prendere dalle pulci: consultare un veterinario prima di intraprendere un trattamento antiparassitario perché alcuni prodotti per cani sono tossici per le moffette.

Le moffette sono soggette a problemi dentali (tartaro e periodontite) per cui è bene abituarle fin da piccole al controllo e alla pulizia dei denti.

Chirurgia

Gli skunk arrivano in Italia già privati della loro micidiale arma chimica, ma di solito non sterilizzate. Tuttavia l’intervento si impone sia per motivi medici – le femmine in cattività hanno periodi estrali anormalmente lunghi e ne patiscono molto – sia comportamentali – entrambi i sessi se non sterilizzati esibiscono un comportamento assai aggressivo che si accentua nella stagione degli amori. È inoltre assolutamente sconsigliato tentare di riprodurre questi animali in casa, dato che la femmina coi cuccioli è una delle creature più aggressive e selvagge in assoluto e ci si ritroverà con tante piccole belvette inavvicinabili e in pieno possesso di tutte le loro facoltà…odorose!

Si può procedere all’intervento a partire dai 3 mesi nel maschio e dai 4 mesi nella femmina.