Gatti

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Protocollo vaccinale del gatto

Prima di procedere alla vaccinazione del gattino è opportuno farlo visitare e, con l’occasione, portare in Clinica un campione delle sue feci per farle esaminare.

È importante, infatti, che il gattino sia in salute e che non abbia parassiti intestinali (vermi o protozoi) altrimenti la vaccinazione potrebbe essere compromessa ed inefficace.

Ogni vaccinazione prevede l’esecuzione da parte del medico veterinario di una visita clinica completa per accertarsi che l’animale sia sano.

Il protocollo vaccinale adottato dalla nostra struttura avviene nel seguente modo:

  • 1° vaccinazione a circa 60 giorni di età: che comprende il virus della rinotracheite infettiva felina e il virus della calici virosi. ed il virus della panleucopenia felina;
  • 2° vaccinazione a 21 giorni dalla prima, cioè ad 81 giorni di età, che comprende i due virus suddetti; dopodiché si farà un richiamo ogni 12 mesi.

Al compimento del sesto mese di vita del gattino si procederà alla vaccinazione nei confronti della leucemia felina previo esame sierologico:

  • 1° vaccinazione a circa sei mesi;
  • 2° vaccinazione a 21 giorni dalla precedente;
  • la vaccinazione antirabbica è obbligatoria nei casi di espatrio.

Per maggiori informazioni si consiglia di rivolgersi alla propria ASL di appartenenza e, nel caso si voglia portare il proprio gatto all’estero, ci si deve rivolgere con largo anticipo all’ambasciata del paese in cui si intende andare;

Alimentazione

Per l’alimentazione del gatto esistono alimenti industriali (o confezionati) di marche più o meno buone e di tipi differenti per ogni esigenza, che bisogna conoscere.

È possibile anche alimentare i gatti con una dieta cosiddetta casalinga, cioè cucinata in casa.

Per ogni informazione potete rivolgervi al personale medico.

Chirurgia preventiva

La sterilizzazione delle femmine è consigliabile qualora non si abbia l’intenzione di farle accoppiare per la riproduzione. L’età migliore per l’intervento di ovarioisterectomia (sterilizzazione) è 6-7 mesi. Infatti tale periodo corrisponde, nella maggior parte dei casi, all’età in cui le femmine raggiungono la maturità sessuale. È molto importante farle operare per diverse ragioni. Infatti lasciando le femmine intere ogni volta che vanno in calore tutti i cambiamenti ormonali determinano alterazioni a livello di ovaie e di utero predisponendo questi animali a gravi patologie come la
piometra (infezione batterica dell’utero), le cisti ovariche ed i tumori mammari ed ovarici. Intervenendo precocemente si possono perciò evitare molti problemi.

La castrazione dei maschi è consigliabile nei soggetti molto aggressivi per cercare di ottenere un temperamento più mite, ma soprattutto per eliminare qualsiasi stimolo ormonale che li porti ad azzuffarsi con altri maschi per il controllo del territorio o nel periodo degli amori per la conquista di una femmina.

Microchip

Il Microchip è stato riconosciuto legalmente valido nella regione Lazio ed ormai in pressoché tutte le regioni d’Italia. Inoltre tale chip è ritenuto obbligatorio per ottenere il Passaporto Europeo.

Passaporto europeo

  • Il Passaporto Europeo è un documento analogo a quello delle persone che però si applica a tutti i cani, i gatti ed i furetti.
  • Per il rilascio del passaporto i cani, gatti e furetti devono essere identificati da tatuaggio e/o microchip (valido fino al 3 luglio 2012).
  • Il giorno dell’appuntamento gli animali devono essere portati per consentire la corretta e certa identificazione da parte del veterinario ufficiale.
  • Pagamento di € 34,00 sul c/c 23012008 intestato a ASL Roma D Servizio Veterinario, nella causale scrivere “rilascio passaporto europeo per cane/ gatto/ furetto”.
  • Il proprietario dell’animale munito di documento di riconoscimento valido e codice fiscale deve portare: libretto o scheda di iscrizione all’anagrafe canina, libretto sanitario, il certificato di vaccinazione antirabbica (effettuata almeno 21 giorni prima) ed eventuali altre certificazioni veterinarie. La fotografia dell’animale è facoltativa.
  • Per i cuccioli sotto i 3 mesi di età e non vaccinati occorre verificare se i singoli Stati membri UE consentono l’ingresso (decisione SANCO).
  • Per gli ingressi in Irlanda, Regno Unito e Malta, fino al 2010, si continua ad applicare il Pet Travel scheme (vaccinazione antirabbica dopo l’inserimento del microchip, ricerca degli anticorpi dopo almeno 20 giorni dalla data della vaccinazione antirabbica); per Svezia e Norvegia il prelievo deve essere effettuato dopo almeno 120 giorni dalla data del vaccino antirabbico.
  • Per i Paesi terzi (extra UE) occorre sentire il Consolato del Paese di destinazione oltre a verificare se il Paese è nell’elenco allegato C, altrimenti occorre effettuare il prelievo di sangue, almeno 30 giorni dopo la vaccinazione antirabbica, per la ricerca degli anticorpi.

Fino a nuova comunicazione i passaporti si rilasciano, su appuntamento presso la Asl in via Magliana 856/H, tel. 0656487646.