Anatre Domestiche

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Specie più comuni e loro origine

La classica “papera” bianca è una forma domestica del Germano reale (Anas platyrhynchos).
La selezione domestica in varie parti del mondo ha creato diverse razze di varia taglia e colore.
Un’altra specie frequentemente reperibile è l’anatra muta (Cairina moschata) riconoscibile dalle caruncole rosse sulla testa e dal diverso profilo del becco, che è originaria del Sudamerica ma ormai diffusa in tutto il mondo come produttrice di carne e di uova.

Le forme più vicine al Germano pesano circa 1,5 kg, mentre le forme domestiche e l’anatra muta arrivano fino a 3-4 kg: l’aspettativa di vita è di 6-15 anni.

Le Anatre possono essere ottimi animali da compagnia, che interagiscono molto col proprietario e danno molta soddisfazione purché si abbia lo spazio adeguato.

Alloggio

Le Anatre non sono adatte come animali da appartamento perché sporcano molto e hanno bisogno di acqua, terreno naturale e sole per crescere bene. Sono però ottimi animali domestici per chi dispone di un giardino anche piccolo o di una grande terrazza.

Ai nostri climi possono stare all’aperto tutto l’anno, purché dispongano di un riparo dalle intemperie (un piccolo canile sotto una tettoia va benissimo); per ogni anatra ci vuole poi uno spazio di almeno due metri quadri.

È bene che il recinto sia coperto con rete morbida per impedire fuga, ingresso di predatori o di uccelli selvatici potenziali vettori di malattie. Il fondo deve essere cementificato o piastrellato per consentire appropriata pulizia ma poi va coperto con materiale morbido per prevenire bumblefoot: ideale è l’astroturf – prato sintetico che si lava bene con la sistola.

Non sono adatti materiali particolati come trucioli, ghiaia, ecc., che possono essere ingeriti causando blocchi. Se le anatre vengono mantenute in spazi sufficientemente ampi, il terreno naturale va benissimo: in spazi ristretti viceversa tende a trasformarsi presto in una fanghiglia maleodorante con acqua e feci.

Fondamentale è acqua sempre a disposizione per nuotare: se le anatre vengono costrette sempre all’asciutto sviluppano facilmente bumblefoot. L’acqua deve essere facilmente accessibile sia in entrata che in uscita e cambiata frequentemente in quanto le anatre la sporcano molto. Le anatre
mute hanno bisogno di trespoli per il sonno notturno, mentre le anatre comuni dormono a terra o in acqua.

Temperatura e umidità

Gli adulti di solito non hanno bisogno di calore supplementare ai nostri climi: in caso di tempo particolarmente inclemente possono essere ricoverati in ambienti non riscaldati.

Gli anatroccoli invece sono particolarmente sensibili al freddo e devono avere a disposizione una lampada a infrarossi sotto cui riscaldarsi finché non sono impiumati.

In caso di clima particolarmente caldo le anatre devono sempre avere a disposizione acqua fresca e ombra.

Alimentazione

In natura le anatre si nutrono di erbe, foglie, radici e piante acquatiche, integrate da vermi, crostacei e insetti che trovano nel fango.

In cattività l’ideale è fornire loro un pellet specifico per anatre NON MEDICATO reperibile presso i negozi di agraria: la formulazione starter al 18-22% di proteine è indicata per gli anatroccoli fino alla terza settimana, quella da ovaiole (16-18%) per i giovani e le femmine in deposizione, quella da mantenimento (14%) per gli adulti a riposo. Questo pellet va integrato quotidianamente con vegetali, carote sminuzzate, pomodori, mais e periodicamente con uova sode tritate con tutto il guscio, lombrichi e lumache. Pane, miscele per polli, noci, scarti di tavola e cibi ricchi in grasso e zucchero non dovrebbero essere somministrati.

Controlli medici

È importante far visitare gli anatroccoli appena presi per impostare correttamente l’allevamento: in queste specie sono molto comuni i problemi metabolici dovuti alla malnutrizione (angel wing, perosi, deformità angolari delle zampe, problemi neurologici da carenza vitaminica).

È importante anche un esame coprologico per accertare la carica parassitaria e trattare di conseguenza.

Le anatre sono molto soggette a problemi con la deposizione delle uova, per cui le femmine vanno controllate attentamente, e a micosi e intossicazioni dovute all’ambiente umido.

Come tutti gli uccelli, spesso manifestano i sintomi solo quando la malattia è avanzata, per cui un controllo periodico è importante anche in animali apparentemente sani.