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Giovedì, 11 Dicembre 2014 14:47

NO Botti all'ultimo dell'anno

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Dicembre è alle porte, ma le tanto attese feste natalizie non portano solo doni e gioia ma, come molti proprietari di cani sanno benissimo, un vero e proprio incubo per molti animali. Mi riferisco  ai famigerati  fuochi d’artificio e “botti” di fine anno.

Per il cane i botti sono causa di ansia perché non capisce cosa stia succedendo. L’ansia è molto più traumatizzante della paura perché non gestibile. Per comprendere meglio il concetto di ansia è necessario capire in cosa si differenzia dalla paura.

L'ansia e la paura sono due emozioni simili nelle loro manifestazione fisiologiche (tachicardia, respirazione affannosa,  pupille dilatate, scialorrea ecc.) e nelle loro manifestazione comportamentali (tentativo di fuga, ipereccitazione che può sfociare - in atti “distruttivi” verso oggetti o altri animali, urinazione o deposizione di feci  incontrollate, vocalizzazioni incontrollate, tendenza a nascondersi in luoghi angusti…) ma differiscono sostanzialmente perché:

  • - la paura è una reazione emotiva ad un pericolo reale ( un bastone; un cane aggressivo che ringhia…) scompare allo sparire dello stimolo avverso ed è pertanto più facile da gestire.
  • - l'ansia è una reazione emotiva ad un pericolo percepito , non così ovvio agli occhi degli altri (botti di fine anno; metropolitana; ecc) tende a permanere anche in assenza dello stimolo e può sfociare in veri e proprio attacchi di panico.

 Ovviamente non tutti i cani soffrono di questo problema. Il nostro amico a quattro zampe può nascere con questa “maggiore sensibilità” o acquisirla con il passare degli anni. L’ansia dei botti può essere indotta da altri cani del nucleo famigliare che già ne soffrono o molto più spesso da comportamenti dei proprietari, che per inesperienza o eccessivo senso di protezione possono favorire o esacerbare il problema.

Qui di seguito troverete alcuni consigli per rendere anche ai nostri amici  più piacevole il periodo natalizio:

  1. Costruire una relazione che metta i proprietari in una posizione di riferimento per il cane: "lui è il mio punto di riferimento e se lui è tranquillo, nonostante questo frastuono infernale, lo sono pure io". Questo ovviamente va costruito con il tempo e con tanto amore;
  2. Non premiare una eventuale agitazione del nostro amico con carezze "rassicurative" poiché gli confermerebbero che è vero che qualcosa non va e rafforzerebbero la sua ansia
  3. Quando portate a spasso il vostro cane nel periodo “a rischio”, non slegatelo mai dal guinzaglio. Anche nei giorni che precedono la fine dell’anno qualcuno potrebbe sparare e terrorizzare il cane che scappando potrebbe finire sotto ad un’auto;
  4. Tenete chiusi temporaneamente in un luogo comodo e rassicurante i vostri quattro zampe, anche quelli che normalmente vivono all'esterno, soprattutto per la serata del 31 dicembre.
  5. Nei casi più gravi rinunciamo al veglione e trascorriamo  il momento più critico "dei botti" insieme al nostro cane in una zona tranquilla della casa. Se possibile trascorriamo la fine dell’anno in un bel agriturismo isolato dove sappiamo che i proprietari hanno un occhio di riguardo per i nostri amici e invitando gli ospiti a non praticare questa barbara abitudine dei botti e fuchi d’artificio. Così uniremo l’utile al dilettevole e passeremo delle ore spensierata tra amici bipedi e quadrupedi.
  6. Se le reazioni sono troppo violente, tener presente che l'animale può anche avere veri e propri attacchi di panico. In questo caso rivolgersi al proprio veterinario è senza dubbio la scelta migliore. Lui eventualmente vi consiglierà la somministrazione di rimedi/farmaci tesi ad abbassare il livello di ansia e di paura e vi darà preziosi consigli su come gestire il panico del nostro cane.  Evitate sempre  le soluzioni fai-da-te, anche quelle che possono apparentemente sembrare innocue potrebbero rivelarsi molto pericolose per il nostro amico a quattro zampe;
  7. In fine, ma comunque fondamentale,  assicuratevi che il cane porti la medaglietta identificativa (con indirizzo e numeri di telefono) e che abbia il microchip correttamente registrato all’anagrafe canina. Un eventuale fuga dettata dal terrore avrà sicuramente meno possibilità di finire in tragedia.

 

No botti all'ultimo dell'annoQueste poche righe hanno lo scopo di aiutare non solo i nostri amici quadrupedi ma hanno la speranza di far capire a sempre più persone, soprattutto ai bambini, su quanto quest’inutile tradizione possa essere dannosa non solo per nostri amici domestici ma  anche per molte creature selvatiche che a causa dei fuchi d’artificio e dei botti  possono terrorizzarsi e fare una bruttissima fine. Ogni anno migliaia di uccelli muoiono perché fuggendo all'impazzata dai loro dormitori vanno a sbattere contro  muri, finestre e tralicci dell'alta tensione. Per non parlare delle decine di cavalli che ogni anno si azzoppano cercando di scappare al frastuono infernale. Purtroppo la lista potrebbe continuare e riguardare qualunque animale sia esso domestico che selvatico.  Invito chiunque abbia a cuore i nostri compagni, siano essi pelosi o pennuti, a divulgare queste informazioni nella speranza, non dico di far cessare, ma quanto meno diminuire questa tradizione che a parer mia non ha niente a che vedere con il Natale e con il Capodanno.

 
Letto 8061 volte Ultima modifica il Giovedì, 11 Dicembre 2014 15:06

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